Vite vulnerabili

Pablo Simonetti

Collana Senza frontiere

  • Pubblicazione: 1 marzo 2018
  • Pagine: 184
  • Formato: 14x21
  • ISBN: 9788867088034
  • Traduzione: Francesco Verde
  • prezzo: € 18,00
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Il libro

«La prima volta che ho letto un suo racconto l’ho fatto per curiosità, e non ho potuto abbandonarlo fino alla fine. Era da tempo che non leggevo racconti così ben narrati da uno scrittore cileno».
Roberto Bolaño 

Il libro d’esordio, finora inedito in Italia, di uno dei maggiori scrittori cileni contemporanei.

In questi 12 racconti, Pablo Simonetti ci mette di fronte alle nostre stesse vulnerabilità, alle crepe che possono aprirsi nella facciata tutta ordine e decoro dietro cui nascondiamo la nostra vita.

I suoi personaggi, uomini e donne di ogni età, si trovano coinvolti in situazioni – alcune drammatiche, altre apparentemente banali – che hanno il potere di far emergere, anche in un solo istante fatale, la loro fragilità e le loro debolezze, costringendoli a fare i conti con sé stessi.

Desideri e antichi rancori, speranze e ossessioni, ferocia e tenerezza: di questo si nutre la prosa di Simonetti, dotata di una tensione sottile e persistente che contagia il lettore, ma sempre ricca di profonda umanità. 

 

Le parole dell'autore

«Sono tra i primi racconti che ho scritto e all'inizio pensavo che ognuno fosse slegato dagli altri.
Sono dodici storie, e solo quando le ho viste tutte insieme mi sono reso conto che avevano un unico filo conduttore, che erano legate e si univano attraverso questi personaggi, che sono tutti vulnerabili.

Trovo che il titolo sia molto eloquente: sono persone che si trovano in una situazione, a un certo punto della loro vita, che mostra quanto siano vulnerabili, malleabili. Sono sull'orlo di una trasformazione che neanche loro si aspettavano, non avevano idea di potersi aprire così, di fronte a sé stessi o di fronte agli altri.
Sono storie che hanno quasi sempre a che fare con il conflitto che esiste tra chi siamo e chi vorremmo essere di fronte agli altri, o ancora chi facciamo finta di essere».

 

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